La crisi della maggioranza
di centrodestra ha portato ad una convergenza con il gruppo di
opposizione su alcuni importanti temi come la scuola e la farmacia di
Piane di Morro.
Si respira aria nuova nei rapporti tra maggioranza ed opposizione a
Folignano. Dopo 11 anni di contrapposizione ortodossa al gruppo di
opposizione, nella maggioranza di centro destra prevale segnatamente la
linea delle colombe, ossia della saggezza.
Questa volta una
delle questioni del contendere è stata la società di gestione della
Farmacia di Piane di Morro. Nella seduta del Consiglio Comunale dove si
approvava la copertura del debito di circa 110 mila euro della Società
farmacia di Piane di Morro, di cui 80 mila relativi al 2009 e circa 30
mila relativi al primo semestre del 2010, il gruppo di opposizione
Folignano Democrazia e Solidarietà ha chiesto di assumersi direttamente
la responsabilità di partecipare attivamente nella amministrazione
della predetta società, al fine di contribuire a porre in essere
strategie volte alla riduzione del deficit, sino al difficile obiettivo
del raggiungimento di un utile di esercizio.
Quindi è stata
avanzata la proposta di modificare la forma dell'amministrazione, da
Amministratore Unico a Consiglio di Amministrazione, a parità di costo
delle indennità, composto da tre membri e il Vice Presidente indicato
dal Gruppo di opposizione.
Il risultato sulla votazione del relativo documento politico pregiudiziale è stato, nella maggioranza 3 consiglieri assenti (Allevi, Rossi e Marini), 2 astenuti (Sebastiani e l'Ass. Paci), mentre tutti gli altri Consiglieri, (compresi Sindaco e gli Assessori Cosmi e Vellei), hanno votato a favore del documento.
Ora,
il primo compito del nuovo Consiglio di Amministrazione, deve essere di
ottenere una fotografia delle condizioni in essere al 31/12/2010 e
subito un piano industriale per la nuova gestione.
Ulteriore
passo in avanti si è fatto lunedì scorso, quando in Consiglio si è
votato all'unanimità dei presenti, la priorità circa la realizzazione
della scuola elementare e materna di Folignano capoluogo nel sito dove
il Gruppo di opposizione da 11 anni sostiene si debba fare, (assenti il
Vice Sindaco Vellei, il Presidente del Consiglio Marini, l'ass. Paci e
i Consiglieri Allevi e Rossi).
Evidente la soddisfazione di Luigi Sciamanna e
degli altri consiglieri di Folignao Democarzia e Solidarietà: "la
scuola si farà grazie anche alla determinazione di questo Gruppo di
opposizione. Dopo detta votazione il Capogruppo della maggioranza con
una nota dai toni garbati, ma concreta e decisa, ha preso atto del
fatto che la maggioranza che doveva rappresentare non esiste più,
conseguentemente si è dimesso; ed aggiungo io, divisa non su problemi
reali del territorio, bensì su ragioni di conservazione del potere fine
a se stesso".
Secondo i menbri dell'opposizione il passaggio più
significativo, però, è avvenuto relativamente alla rinegoziazione dei
mutui. Il Comune, dopo il taglio di trasferimenti del governo di
240.000 euro per il 2011 e oltre 320.000 per il 2012, per evitare una
crisi economica, ha dovuto rinegoziare i mutui contratti per opere
talvolta inutili.
"Ebbene in questa circostanza - spiega Luigi
Sciamanna - considerato che la maggioranza non raggiungeva il numero
legale dei presenti per la validità della deliberazione a causa delle
predette assenze, soprattutto di quelli che avevano contratto i debiti,
questo Gruppo di opposizione, pur astenendosi nel merito, con la
presenza di tutti i suoi componenti, ha evitato un collasso economico
al comune. Abbiamo ritenuto, con il nostro comportamento, di mettere in
primo piano il senso del bene comune, piuttosto che interessi politici
di parte".
"Voglio esprimere tutta la mia soddisfazione per
questo nuovo modus operandi conclude il capogruppo di Folignano
Democarzia e Solidarietà - in quanto da quattro anni, in diverse
occasioni, abbiamo rilevato carenze e proposto opportunità per il paese
con atti politico amministrativi formali e ringraziare il sindaco gli
Assessori e i Consiglieri che hanno voluto condividere le predette
scelte, soprattutto perché riteniamo che i benefici si ripercuoteranno
positivamente sui cittadini".
Alla soddisfazione della minoranza, fa però da contraltare l'affondo contro il sindaco attuale Fraiani dell'ex-sindaco Allevi che contesta, in un'intervista, due quostioni che sicuramente aprono a nuovi scenari: 1) la scuola non è stata fatta nel luogo indicato dall'amministrazione Allevi (in una scomodissima sistemazione al centro di Folignano capoluogo); 2) come si è permesso il sindaco Flaiaini di accettare i voti della minoranza che hanno garantito prima il numero legale e quindi l'approvazione?